esche artificiali migliori guida - Le migliori esche artificiali per la pesca: quali scegliere?

Le migliori esche artificiali per la pesca: quali scegliere?

Basta entrare in un negozio di pesca per rendersi conto che le esche artificiali sono infinite. E infinite sono le loro forme, anche se non sempre se ne coglie la logica. Anche le dimensioni variano parecchio: si va dalle minuscole e perfette imitazioni di mosche e insetti a oggetti lunghi anche una quarantina di centimetri.

Le esche artificiali imitatori

Le esche artificiali che assomigliano a mosche sono parecchie di quelle utilizzate in acqua dolce ma alcune trovano posto anche in mare. Altre ancora sono state pensate appositamente per pesca in acqua salata.

Le esche artificiali plughi

Spesso vengono fabbricati per assomigliare a piccoli pesci e sono usatissimi nella traina o nello spinning. Se ne trovano di varie forme e dimensioni, galleggianti o affondanti. Alcuni tipi vengono provvisiti di occhi mobili oppure dotati nell’interno di palline o altre strutture le quali, muovendosi, provocano vibrazioni. Altri tipi presentano corpo snodato e suddiviso in due o tre segmenti, che imprime alla loro azione un andamento serpeggiante e scattante. Caratteristica comune a quasi tutti i plughi è la presenza di una paletta anteriore, talvolta orientabile, che nella fase di recupero costringe il plugo stesso a picchiare verso il fondo, come farebbe un pesce ferito o in difficoltà.

Le esche artificiali minnow

Costruiti in un solo pezzo, i minnow somigliano ai plughi, e hanno di solito colore argente. Vengono anch’essi utilizzati come esca artificiale nella traina e nello spinning.

Le esche artificiali del tipo anguilline

Questo tipo di esche ricordano per la forma gli ammoditi (le sand eels “o anguille della sabbia” degli anglosassoni, prede naturali di molti grossi pesci). Si dimostrano efficaci nella traina.

Le esche artificiali teaser

I teaser sono esche a forma di pesce da trainare a una decina di metri dalla barca. Hanno colore variabile e strutture che li inducono a muoversi sulla superficie dell’acqua producendo un effetto simile a muoversi sulla superficie dell’acqua producendo un effetto simile a quello dei pesci che si stanno cibando. I teaser servono dunque ad attirare prede, dopodiché la cattura viene comunque effettuata con vere e proprie esche, naturali o artificiali che siano.

Le esche artificiali originali

Ci sono poi le esche artificiali che imitano, dette originali. I più utilizzati come esca sono:

I kona head: grosse o piccole, più o meno colorate, queste imitazioni dei calamari si diversificano in una infinita quantità di modelli i quali, a seconda della forma delle teste, si comportano in acqua in modo tra loro diverso. Sono fabbricati di solito in nylon oppure in acciaio. Il colore viene scelto in base al pesce che si vuole insidiare: blu per il tonno, blu e bianco per le palamite, argento e bianco per gli sgombri, e via dicendo.

I jig (si pronuncia gig): chiamati anche saltarelli, sono più piccoli e leggeri dei konda head e hanno una testina pesante che li fa scendere rapidamente sul fondo. Vengono utilizzati nella pesca alla traina di tonni, palamite e spigole. Si rivelano piuttosto utili anche nella pesca al lancio.

Le esche artificiali del tipo cucchiaini

I cucchiaini sono pezzi di metallo  sagomati che muovendosi producono vibrazioni atte a richiamare i pesci. Possono essere di due tipologie; rotanti oppure affondanti. Vengono impiegati soprattutto nella pesca a lancio, ma anche nella traina leggera o media, sopratutto nella pesca ai merluzzi. In mare è preferibile utilizzare dei cucchiaini ondulanti pescanti, oppure rotanti a paletta allungata con piume bianche.

Attenzione: per gli sgombri vengono utilizzati ami dotati di un collare di piume: per tonni e palamite risultano invece efficacissime le piume giapponesi; si tratta di teste di piombo cromato provviste a volte di occhi e di ciuffi di piume

*Descrizione esche tratta da Pesca in mare di Ferran

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10 thoughts on “Le migliori esche artificiali per la pesca: quali scegliere?”

    1. 0.22 con shock leader conico é un buon compromesso che ti permette di stare sempre bene in pesca e fare lanci discreti.
      Ovviamente la qualità del filo conta molto.

    2. Dipende dalla situazione ovviamente… Se devo scalzare piramidi da 200gr più alghe e possibile preda non scendo sotto il 30/35 più SL da 60/70. Se sono a paf con 2pz 150gr e rot cercando la distanza posso scendere con un 28/26 e Sl da 60. Dipende dal fondo, se ci sono rocce,dalle prede,se fisso o rotante… comunque la tua domanda mi sembra troppo generica è impossibile risponderti in maniera precisa se non dai maggiori informazioni

    3. Non è semplice per niente, specie se hai onde e correnti laterali . Guarda secondo me se stai pescando in queste condizioni devi caricare sul mulo un bel 28 oppure un 30 quando devi fare surf casting ma onestamente è troppo generica come domanda

  1. Dipende da varie cose, in inverno ad esempio ti conviene salire di diametro cosi riesci a stare meglio in pesca,in estate puoi invece puoi scendere di diametro ma e un discorso piu complesso dipende molto anche dal fattore lancio se peschi diretto ossia senza sl oppure con sl se peschi senza devi avere almeno uno 0,40 e non andare oltre i 125gr di piombo mentre se utilizzi lo sl allora in bobina puoi anche metterci un 0,25 sempre per farti un esempio a grandi linee

  2. Più che sulle esche artificiali io avrei una domanda sulla montatura per la pesca. Che montatura usate con il mare mosso? Io uso uno short ma a volte me lo ritrovo tutto ingarbugliato e lancio con il bait clip. Invece a volte va bene con due finali corti. Dove sbaglio con lo short? Voi come vi trovate meglio con il mare mosso per la spigola? Mi piacerebbe proprio prendere un bestione quest’estate in mare.

    1. Altra cosa importante: quando usate una montatura scorrevole; fate un finale scorrevole oppure fare scorrere il piombo direttamente nella lenza madre? Perché ho dei dubbi a riguardo

      1. Piombo scorrevole sul trave e un amo solo…preferisco mettere una canna in più che trovare garbugli e perdere tempo a rifare i terminali

  3. Tanti modelli niente male per pescare; potreste recensire qualche esca artificiale per pesca in mare di quelle che hanno anche la componente elettronica? Ho sentito parlare di alcune esche con all’interno un motorino che vibra una volta acceso che pare funzionino molto bene come richiamo per pesci grandi. Il punto è se vale davvero la pena rischiare di perdere un esca così bella (e sicuramente costosa) se si pesca dagli scogli. Varrà il tentativo?

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