SPAZIO CONTEMPORANEA, Corsetto Sant’Agata, 22 ‐ 25122 Brescia Mostra a cura di Annalisa Portesi. dal 5 al 27 maggio 2017 Vernissage venerdì 5 maggio ore 18 giovedì, venerdì, sabato 15.30 ‐ 19; domenica 16.30 ‐ 19 In collaborazione con la Galleria Vanna Casati, Bergamo. In concomitanza lo STUDIO VANNA CASATI presenta una serie di lavori selezionati Via Borgo Palazzo 42 ‐ 24125 Bergamo Dal 12 al 24 maggio 2017 Vernissage venerdì 12 maggio ore 18 16.30‐19.30 (martedì chiuso)

“Torno Presto”, Mostra dedicata a GIANFRANCO MILANESI (1952-2016) – 5-27 Maggio 2017a Brescia

 

Descrizione della Mostra “Torno Presto”, 5-27 Maggio 2017, Bergamo

SPAZIO CONTEMPORANEA, Corsetto Sant’Agata, 22 ‐ 25122 Brescia

  • Mostra a cura di Annalisa Portesi.
  • dal 5 al 27 maggio 2017
  • Vernissage venerdì 5 maggio ore 18
  • giovedì, venerdì, sabato 15.30 ‐ 19; domenica 16.30 ‐ 19
  • In collaborazione con la Galleria Vanna Casati, Bergamo.

In concomitanza lo STUDIO VANNA CASATI presenta una serie di lavori selezionati

  • Via Borgo Palazzo 42 ‐ 24125 Bergamo
  • Dal 12 al 24 maggio 2017
  • Vernissage venerdì 12 maggio ore 18
  • 16.30‐19.30 (martedì chiuso)

E’ attraverso un’ampia retrospettiva che si vuole rendere omaggio all’artista
Gianfranco Milanesi mettendo in scena il percorso artistico di un’intera vita dedicata
all’arte.
Partendo dagli esordi fino alle ultime creazioni si desidera mostrare l’indagine
espressiva di un artista che ha saputo compiere un instancabile viaggio nelle infinite
coordinate della materia, alla ricerca dell’Arte fra pittura e scultura.
L’analisi artistica di Gianfranco Milanesi è volta ad interrogare e trasmutare i materiali,
ricercandone forza estetica, valore alchemico ed energia associativa.
In un luogo intermedio sospeso tra pittura e scultura Milanesi propone storie
all’interno dell’oggetto pittorico attraverso la manipolazione di materiali.
Dalla fine degli anni ottanta la materia dura e duratura prolifera nelle superfici sature di
colore dagli impasti corposi, nei cartoni arrugginiti corrosi dal tempo, negli assemblaggi
metallici, sintesi degli anni in cui l’industria pesante era alla guida dell’economia. Si
innestano supporti, si creano sporgenze per invadere o misurare lo spazio, ne sono
esempio opere come Non so se è vero, olio, ossidi cartone su tela (Port‐tattile, Forte di
Borgoforte MN, 1990); Seno fonte, 1991, cera e ferro su tela; Dentro le mura, 1991,
tecnica mista, cera e ferro su tela; Spartano, 1991, tecnica mista, ferro e cera su tavola;
Geometrie del sogno, 1991, tecnica mista, cera e ferro (Dentro le Mura, Palazzo
Bertazzoli, Bagnolo Mella BS, 1991).
A partire dagli anni duemila il supporto da espediente carico di memoria e rimandi
diviene volano di una nuova indagine fuori dal quadro: Milanesi riformula l’iniziale
ricerca basata sul segno e sul gesto nel riutilizzo di una materia fredda e malleabile
quale è la cera, eletta a materiale primario.
E’ scaldando e raffreddando la materia che prendono forma i suoi oggetti‐scultura.
Esemplari i Non‐quadri (Galleria Oprandi Artecotem. Clusone BS, 2000; Galleria
Artecontemporanea Juliet, Casier TV, 2001), opere/oggetto create con l’utilizzo della
cera e della paraffina nei quali viene indagato il tema dell’identità attraverso elementi
estrapolati dal quotidiano. Il racconto non osa mai essere diretto ma costruito
mediante i particolari che ne costituiscono i tratti più salienti. I segni divengono disegni
composti da un alfabeto domestico costruito da complementi ordinari, paesaggi
industriali, vecchi mobilii, ritratti di gente qualunque (Cera una volta, Galleria
FabioParisArtGallery, Brescia, 2002; Gesti, Galleria FabioParisArtGallery, Brescia, 2004;
Birra Media, Galleria Juliet, Trieste, 2006; Diario Domestico, Galleria Vanna Casati,
Bergamo 2006). Mediante una gestualità che non desidera essere priva di
riconsiderazioni e ripensamenti Milanesi crea le sue fantastorie, quasi come infiniti
scatti automatici giocati dal caso, nei quali ad essere catturati sono immagini e ricordi
che costituiscono l’ordinarietà più sfrontata e irridente. E’ con beffarda e divertita
ironia che Milanesi si fa osservatore acuto e mordace. L’artista qui gioca su stereotipi
comuni sciorinati tra l’estremo paradosso e il solito e l’usuale quale carta rifrangente
della realtà sociale dei tempi che ci percorrono. Dove sbando e conformismo vengono a
coesistere nelle pastoie di una commedia metropolitana dal fresco sapore paesano.
In Flash paint, (Galleria Vanna Casati, Bergamo, 2011) la sperimentazione si avvicina al
mondo high‐tec del pc, ri‐creando un nuovo legame con le realtà che con fare cinico e
mordace va raccontando. Non è più la mano a plasmare e veicolare in modo diretto il
serbatoio gremito di idee, ma è mediante l’uso del mouse che l’artista riordina e
riproduce in modo istantaneo le fila del racconto.
Il supporto è costituito da carta lucida e patinata che richiama le riproduzioni
fotomeccaniche delle copertine, il cui colore bianco opalino porta in risalto il nero
corvino del segno, matrici identificabili e peculiari che hanno contraddistinto il lavoro
su cera.
E’ nell’utilizzo di nuovi mezzi espressivi attraverso i quali indagare la propria ricerca che
Gianfranco Milanesi ci conduce nuovamente nel mondo underground dei suoi giovani
eroi umanizzati. Costante il richiamo agli oggetti, quali veri soggetti archetipici
antropomorfi, tesi a caratterizzare un quotidiano tutto giocato su quel filo sottile e
affilato che lo contraddistingue.
Il tema dell’identità, da sempre sotteso in tutto il suo percorso, diviene perno attorno
al quale costruire una nuova serie di lavori nei quali la ricerca del proprio essere “Sono
io, sempre me stesso” approda alla creazione di un’opera Video, dove protagonista è lo
stesso artista impegnato a cambiare continuamente volto attraverso l’ausilio di
maschere (Identikit, Galleria Maria Cilena, Milano, 2010).
Si palesa negli anni uno stridente aspetto ludico concettuale sostenuto dall’utilizzo più
disparato di materiali con cui Milanesi prosegue la sua ricerca; nella serie Specchio per
Brufoli, l’elemento specchiante viene inserito in buste imbottite di pluriball (Gioco di
specchi, Galleria Maria Cilena, Milano, 2012); in Fear (2012), setole di scopa ricoprono
un’ampia tela cerata quasi nella sua pienezza, l’unico spazio di luce rimasto delinea la
parola che assegna il titolo all’opera.
Negli ultimi lavori Milanesi si riappropria della pittura che diviene sempre più spessa e
pastosa. Con questa riproduce ambienti e situazioni nelle quali il senso sarcastico cede
il passo ad una vena melanconica carica di potenza espressiva. Se la pittura è qui
finzione nella finzione, poiché riproduce attraverso l’espediente iconografico una realtà
deviata, la scultura vive della propria presenza d’essere, nel gioco forza di autopresentarsi.
L’artista si cimenta nella scultura realizzando le Cromo‐Sculture. Esemplare
la piccola chiesetta dalle feritoie di lamette affilate. Il sottile foglio di alluminio viene
sciolto per ricoprire le forme plasmate nel pongo, materiale malleabile e duttile con cui
l’artista stabilisce un nuovo legame.
Lo stesso Milanesi in un’intervista del 2006 ci comunica: “Col tempo ho capito che
esiste sempre un altro modo di vedere le cose…spero che questo traspaia con chiarezza
in ciò che faccio. C’è sempre una seconda via, basta cercarla e trovarla, la mia è una
ricerca continua.” 1
1‐ Gianfranco Milanesi. Intervista di Annalisa Portesi, Juliet n. 129 ott/nov 2009
SOLO EXIBITHIONS
2011 FLASH PAINT Galleria Vanna Casati, Bergamo
2010 IDENTIKIT Galleria Studio Maria Cilena, Milano
2008 BENVENUE A LA MAISON Galleria Koma‐Mons Belgio
2007 CHI CERCA TROVA Galleria Luciano Inga‐Pin, Milano
2006 BIRRA MEDIA Galleria Juliet,Trieste
2004 GESTI FabioParisArtGallery, Brescia
2003 NATURAL‐MENTE Galleria Coevit Arte, Viadana MN
2002 CERA UNA VOLTA FabioParisArtGallery, Brescia
DIESEL Spazio Diesel, Roma
2001 NON QUADRI Galleria Artecontemporanea, Juliet, Casier TV
2000 NON QUADRI Galleria Oprandi Artecotem, Clusone BS
1997 ERA ORA Libra, Brescia
1999 GIANFRANCO MILANESI Sala Cacciadenno, Brescia
GROUP EXHIBITIONS
2012 GIOCO DEGLI SPECCHI Galleria Studio Maria Cilena, Milano
2011 YOUNG ARTIST FROM BRESCIA Galleria Marchina, Brescia
2010 TEN YEARS LATER FabioParisArtGallery, Brescia
2009 LA TRACCIA NELL’ARTE Villa Glisenti, Villa Carcina, Brescia
2009 NATURALMENTE Albino BG
2008 TRANSIT Galleria Tufanostudioventicinque, Milano
2006 TIRATIAPORTA Amanei Mostre, S. Maria Salina Isole Eolie
2006 BODY NO BODY Galleria Luciano Inga‐Pin, Milano
2005 CREATIVE TURBOLENCE Fondazione per l‘Arte Bartoli Felter, Castello S. Michele Cagliari
2004 18X24 Galleria 41 Arte Contemporanea, Torino
2004 030 030 Arte da Brescia Palazzo Bonoris, Brescia
2004 BENVENUTO IN CASA MIA Galleria Vanna Casati, Bergamo
2004 LUCIANO 199.. Galleria Luciano Inga‐Pin, Milano
2004 BW‐PROJECTS Body Weight in Black and White, Bologna
2002 1‐2‐3 Galleria Arte Contemporanea, La Paggeria, Sassuolo MO
2002 INTERIORS Spazio Tad‐Roma
2002 B/N Galleria Luciano Inga‐Pin, Milano
2002 CERA NON CERA Galleria 10.2, Milano
2001 LAMPI GREVI Villa Glisenti, Villa Carcina, Brescia
2001 IN EXTREMIS Galleria Al di Qua del Fiume Tra gli Autobus, Brescia
2000 LOTTO DA BRESCIA Museum Paksi Képtàr, Paks Ungheria
1999 DORMIVEGLIA Galleria Primopiano, Brescia
1997 AMICI&ACCIAI Castello di Bordeniga, Bordeniga BS
1997 DIRITTO DI SERVITU’ Galleria Primopiano, Brescia/Galleria Campo Blu, Milano
1997 DEPOSITI ECCELLENTI Museo Civico a Parazzi, Viadana, MN
1996 IN FIORE Galleria Dina Caròla, Napoli
1996 FLASH ART MUSEUM Selez. Flash Art Museum, Plazzo Lucarini, Trevi, PG
1996 DI‐SEGNO EROTICO Galleria l’Aura, Brescia
1994 TERRITORI Castello di Orzinuovi, Orzinuovi, BS
1993 CERA LACCA Galleria l’Aura, Brescia
1993 PARKSI KE’PTAR Museum of Contemporary Art, Paks Ungheria
1993 AL SINGOLARE Galleria Multimedia Arte Contemporanea, Brescia
1991 INVADERE Galleria Clemente, Brescia
1991 DENTRO LE MURA Palazzo Bertazzoli, Bagnolo Mella, BS
1990 POR‐TATTILE Forte di Borgoforte, Borgoforte, MN
1989 SENZA TITOLO ex Chiesa di S. Zenone, Brescia
1989 INCONTRO SUL DISEGNO Galleria A.A.B., Brescia

“Torno Presto”, Mostra dedicata a GIANFRANCO MILANESI (1952-2016) – 5-27 Maggio 2017a Brescia
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