banano artificiale - Banano artificiale: caratteristiche, prezzo e modelli migliori per interni

Banano artificiale: caratteristiche, prezzo e modelli migliori per interni

Il banano artificiale è un surrogato fabbricato dall’uomo per sostituire nell’aspetto e nel tatto in tutto e per tutto le piante del genere Musa bananorifere. In questo articolo tratteremo del prezzo e dei vantaggi del banano artificiale come decorazione per interni in casa e in ufficio.

Vi piacerebbe avere una pianta come il banano artificiale in casa? Oggi fortunatamente esistono diverse riproduzioni in scala fatte a regola d’arte che ti permetteranno di avere il tuo personale banano anche con -40 gradi di fuori da casa tua.

I banani artificiali hanno una forma davvero speciale e possono costituire una fantastica decorazione per la propria casa oltre che rasserenare e regalare un po di verde a chi li guarda, assieme al buonumore associato alle piante e alla perdita dello stress che solo la vista del verde riesce a procurare.

Di seguito potrete vedere alcuni modelli di banano artificiale assieme alla nostra opinione sul tipo di acquisto che potrebbe rappresentare.

Il nostro modello di banano artificiale preferito

Secondo quanto abbiamo provato la pianta di banano artificiale che ti consigliamo di acquistare è questo.

Per la nostra opinione il prezzo a cui è venduto rispecchia una qualità molto più bassa di quella che in realtà viene erogata: questo modello, alto poco più di un metro e mezzo, in alcuni negozi potrebbe arrivare a costare anche un centinaio di euro quando invece ordinandolo da qui il prezzo appare molto più abbordabile.

Giudizio sulla qualità, riportiamo un opinione diretta: “questo modello di banano artificiale è stato comprato da noi e sembrava così reale che la maggior parte degli ospiti nuovi in casa non solo lo scambia per vero da lontano ma spesso si avvicina e guarda stupita il vaso (che si può spostare e cambiare facilmente in realtà ma che abbiamo lasciato originale) chiedendosi come faccia a crescere un banano in così poca terra e in un terreno così freddo come il nostro.
Di solito si complimentano ma chiedono e suggeriscono di cambiare il vaso, altrimenti a povera pianta soffrirà! Inutile dire che la faccia cambia completamente espressione in un “wow ma sul serio?!” quando gli viene raccontata la verità: è un banano artificiale.
Soddisfazione al top e ottimo arredo per la casa, ormai è un anno fra noi e fa la sua grande figura!

Il modello di banano artificiale a cui ci stiamo riferendo è quello qui sotto:

La moda dei banani artificali in Italia

Ultimamente i banani artificiali stanno andando di moda, anche in Italia, dove sono visti come un modo perfetto per le aziende che vogliono avere uffici dagli aspetti decorosi e curati ma non hanno la possibilità di curare a dovere l’ambiente e le piante che ci dovrebbero vivere.

I vantaggi di un banano artificiale oltre al buonumore sono infatti il taglio netto dei costi di manutenzione, che si riducono giusto a qualche passata di phon per togliere la polvere ogni 6 mesi circa: si tratta insomma del compromesso perfetto. Se poi al banano artificiale si aggiungono alcune piante vere da interno facili da mantenere e una fontana zen allora si può ottenere per il proprio spazio un vero giardino interno, ottimo per stupire i visitatori e rilasciare lo stress.

Vuoi avere qualcosa in più da raccontare a chi ti chiede del banano artificiale?

La domesticazione del banano avvenne nell’Asia sud-orientale in epoca preistorica. Ancora oggi si trovano molte specie di banane selvatiche in Nuova Guinea, Malesia, Indonesia e Filippine.

Recenti prove archeologiche e paleoambientali nelle paludi del Kuk, nella Western Highlands Province della Papua Nuova Guinea suggeriscono che la coltivazione della banana risalga almeno al 5000 a.C. e forse anche all’8000 a.C.. Ciò farebbe degli altopiani della Nuova Guinea il luogo in cui il banano fu domesticato. E’ probabile che altre specie di banani selvatici siano stati domesticati successivamente in altre zone dell’Asia sud-orientale.

La banana è menzionata per la prima volta nella storia scritta in testi buddistici del 600 a.C.. Alessandro Magno scoprì il sapore della banana nelle valli dell’India nel 327 a.C.. L’esistenza di una coltivazione organizzata di banane è stata riscontrata in Cina almeno dal 200 d.C.. Nel 650, i conquistatori islamici portarono la banana fino alla Palestina. I mercanti Arabi diffusero successivamente le banane in quasi tutta l’Africa.

Nel 1502, i coloni Portoghesi iniziarono le prime piantagioni di banane nei Caraibi e in America Centrale.

Perché ricorrere al banano artificiale oltre che per comodità: una pianta difficile da mantenere

A causa della limitata diversità genetica, le banane coltivate sono soggette a varie malattie e attacchi di parassiti come la Sigatoka Nera, e nuovi ceppi della Malattia di Panama, causata dal fungo Fusarium.

La propagazione vegetativa (essenzialmente dovuta alla mancanza di semi vitali nelle banane commercializzate) ha provocato la diffusione di malattie virali lungo le aree di coltivazione delle banane. Le malattie virali delle banane commercialmente rilevanti includono i badnavirus che sono responsabili della malattia delle righe nere o cercosporiosi. Si pensava che questa malattia derivasse dal DNA di un virus integrato nel genoma della specie Musa balbisiana, uno delle specie selvatiche che ha contribuito a molte delle specie attualmente coltivate. La malattia dalle righe nere della banana può presentare vari sintomi, oppure può averne pochi o addirittura nessuno sulla pianta di banana infettata se sono curate e trattate con abbondante fertilizzante. Il Banana Bunchy Top Virus (BBTV) è il virus più distruttivo in Asia e ci sono solamente due metodi per controllarlo: sdradicamento delle piante inffette e controllo degli afidi vettori che diffondono l’infezione.

Nel 2003 il patologo delle piante, il belga Emile Frison dell’International Network for the Improvement of Banana and Plantain ha affermato che la specie dominante di banane coltivate Cavendish si estinguirà entro 10 anni. La rivista New Scientist aggiunse, “Potremmo assistere all’estinzione della banana, attualmente un salvavita per gli affamati e poveri africani, nonché il più popolare prodotto sugli scaffali dei supermercati di tutto il mondo”. Il predecessore della Cavendish, la specie coltivata Gros Michel ha subito la stessa sorte.

Tuttavia, secondo la Food and Agriculture Organization, le banane ‘Cavendish’ fanno circa il 10% del raccolto mondiale, con piccoli coltivatori che continuano a coltivare numerose altre varietà che hanno una grande diverstà genetica ma che non riescono ad intaccare il commercio mondiale e che quindi vengono consumate solo localmente.

Come capirete il banano artificiale non essendo soggetto ad alcun parassita o fungo non ha di questi problemi e se resistente ai raggi uav è molto improbabile che andrete incontro a danni consistenti nel lungo termine.

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