Manutenzione Bicicletta - Rottura di un Cavetto del freno o del cambio della Bici

Manutenzione della Bicicletta: Rottura di un Cavetto della Bici

Rottura e sostituzione di un Cavetto del Freno della Bici

In caso di brusca frenata è possibile che un cavetto dei freni della bicicletta si spezzi. Solitamente avviene per cedimento del terminale o per sfilacciamento dovuto a incuria.

Come Riparare il Cambio della Bicicletta in caso di Rottura o Usura
Riparare il Cambio della Bicicletta

E’ decisamente sconsigliato proseguire con uno dei freni fuori uso, per evidenti motivi di sicurezza. Per scongiurare, per quanto possibile, questo pericoloso inconveniente è buona norma controllare frequentemente l’integrità dei cavetti e sostituirli al primo manifestarsi del benché minimo segno di usura. Anche una condotta di guida attenta e prudente ci consentirà margini di manovra sufficienti ad evitare troppo brusche frenate.

Accingendoci a compiere escursioni di un certo impegno, specialmente su percorsi di montagna, è indispensabile prevedere tra le dotazioni di bordo, almeno un cavetto di scorta, ovviamente del tipo montato sulla nostra bici (quello posteriore potrà eventualmente essere adattato anche anteriormente tagliando o riavvolgendo la parte terminale eccedente), oltre alle chiavi necessarie a compiere l’intervento. Per rimuovere il
cavetto danneggiato dovremo sbloccare il morsetto terminale che lo tiene fissato alle ganasce.

Prima di infilare il cavetto nuovo è bene cospargerlo di grasso per la parte che dovrà scorrere all’interno della guaina.

I registri di regolazione dovranno essere chiusi del tutto per aver così modo di potersene servire all’occorrenza nelle successive fasi di registrazione.

Controllato che il posizionamento del nuovo cavo sia corretto e non presenti strozzature, chiudere il morsetto di fissaggio tenendo ben tesa, con l’ausilio di una pinza, la parte terminale del cavetto stesso.

Rottura e sostituzione di un Cavetto e della Guaina del cambio della Bici

Cavetto e Guina del Cambio sono tra i componenti meno considerati dell’intera bicicletta, di quelli che “finché durano io non li tocco”, eppure i cavi e le guaine dei cambi sono fondamentali perché assicurano la pronta risposta della cambiata. Per questo è importante conoscerne le caratteristiche, le differenze, le tipologie sul mercato, ma anche quali attrezzi utilizzare e quali procedure seguire per sostituirli quando ve ne sia bisogno. E sapere come fare nel caso in cui avessimo la necessita’ di dover sostituire un cavetto e la guaina del cambio, dobbiamo seguire i passi che seguono.

Quando acquistiamo un set completo di cavi e guaine per il cambio, come quello in foto prodotto dalla casa giapponese Shimano (ma la sostanza non cambia nemmeno per i freni), solitamente al suo interno troviamo:

  • Cavo: in acciaio con un terminale che si fissa all’interno delle leve del cambio;
  • Guaina: In materiale polimerico, protegge il cavo e ne garantisce la scorrevolezza;
  • Capicorda: elementi metallici da calzare sull’estremità cavi cambio per evitarne lo sfilacciamento;
  • Capiguaina: elementi in gomma o metallo che vanno calzati sulle guaine per fissarle ai fermaguaine presenti sul telaio;

I cavi per i cambi hanno un diametro di 1,2mm, sono realizzati da fili in acciaio inossidabile legati tra loro a spirale e hanno la funzione di trasmettere la tensione impressa sulla leva del cambio ai bilancieri dei deragliatori, affinché si muovano facendo così spostare la catena da un rapporto all’altro. Per questo i cavi vengono pretensionati, ovvero le fibre metalliche subiscono uno stiramento che le mantiene in tensione, in modo da rendere più fluida e veloce la cambiata. Il terminale ha una forma cilindrica e solitamente è unificato, per cui i vari produttori utilizzano il medesimo standard.

La guaina per cambi ha un diametro esterno di 4mm e interno di 1,2mm. Il rivestimento interno è composto da una serie di filamenti metallici disposti in orizzontale, ovvero paralleli alla lunghezza della guaina stessa. Questi filamenti metallici rendono rigida la guaina, che deve fungere da tirante per sostenere le forze impresse sul cavo e minimizzare la dispersione di energia. Un sottile layer interno in Teflon aumenta la scorrevolezza del cavo.

I capoguaina da utilizzare sulle guaine per i cambi sono solitamente in plastica, ad eccezione del tratto terminale che raggiunge il deragliatore posteriore, che può essere in acciaio (solitamente quest’ultimo spezzone di guaina viene venduto già tagliato in misura con i capiguaina in acciaio innestati a pressione sulla guaina stessa).

Per la loro sostuzione, sostanzialmente dobbiamo seguire gli stessi procedimenti visti per la sostuzione dei cavi del freno. Ad ogni modo, il video qua sotto e’ una utilissima video guida.

 

Potrebbero interessarti anche i seguenti articoli sulla Manutenzione della Bici:

Manutenzione della Bicicletta: Rottura di un Cavetto della Bici
5 (100%) 2 votes

Offerte degli altri negozi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *